Il Field Target è una simulazione di caccia con armi ad aria compressa, tale sport nasce nel Regno Unito nei primi anni ‘80, ed inizialmente veniva praticato da cacciatori su sagome cartacee rappresentati animali nocivi il cui abbattimento è la consentito con armi ad AC di libera vendita e con potenza non superiore a 16J, in seguito si adottarono sagome metalliche il cui ribaltamento avveniva esclusivamente colpendo una zona circolare in corrispondenza di un punto vitale dell’animale detta Kill Zone, la sagoma viene poi riattivata tramite una fune di collegamento.
Le manifestazioni o incontri si svolgono all’aperto ed in un contesto paesaggistico il più naturale e “selvaggio” possibile.
In seguito tale disciplina si espanse anche negli USA ed in EU, in particolare Germania e Polonia, ovviamente la regolamentazione e la classificazione delle armi di libera vendita ad AC è notevolmente più restrittiva in questi paesi, come daltronde in Italia, avendo limite di potenza 7.5J; infatti vengono adottate differenti categorie in funzione oltre che della tipologia di arma anche della potenza espressa, superiore o inferiore a 7.5J.
Per saperne di più vedi anche http://it.wikipedia.org/wiki/Field_Target
Genesi del Fied Target in Italia
Correva l’anno 2004 e su ac.org inizia a parlare di Field Target, inizialmente (2002) avevo buttato li il discorso sui gruppi di discussione di armi it.hobby.armi e li scambiai alcune opinioni con il Mastrofini, successivamente portai il discorso sui gruppi di yahoo (2003) sperando in maggior fortuna e li conobbi lorensbel e searider ma nonostante tutto non si riusciva a partire (i nick citati si trovano su ac.org), ma veniamo al 2004 e ad ac.org.
Inizialmente postai il regolamento Tedesco tradotto in italiano, li hanno una normativa molto simile alla nostra con la categoria 7.5J, poi postai una bozza di statuto di associazione ed attesi …. alcuni mesi, successivamente, nel 2005 il sig. Mencarelli titolare della ditta Domino suggeri la fondazione di una associazione per il FT in poligono!!!! dal nome a.n.i.t.a., la cosa non mi piaceva assolutamente il FT deve essere all’aperto innanzitutto.
Registrai il dominio www.fieldtarget.it (per scrivere in italiano cos’è il FT), ad un costo ridicolo 8 euro anno, cifra che serve tutt’oggi per il suo mantenimento, direi una cifra moooooolto popolare e spronai il Leoni a fare sta benedetta associazione gli spiegai tutte le procedure e tutte le modalità….. improvvisamente nasce
IFTA, pieno di entusiasmo mi associo come sostenitore, tessera n. 0004, e galvanizzato aspetto la prima gara, qualcuno ben più scafato mi fece notare che il Leoni aveva scelto il direttivo così composto: Sua Moglie Davide Trombetta (linaspettato), Antonio Gentilini (ginb), Pizzichelli e stranamente non figuravo io, risposi che non me ne fregava assolutamente nulla, sapevo bene le responsabilità della gestione di una associazione (ero e sono presidente di un poligono).
Venne la prima gara a Oltre il Colle, anche li spiegai per filo e per segno come doveva essere allestita e la nave parti, segui una gara a Borgo Val di Taro, impostandola precisamente come una vera gara di FT e poi a conclusione del 2005 una a Roma, e li vennero furoi alcune particolarità del tipo che la partecipazione alle gare aveva costi particolarmente esosi 25-30 euro e l’accesso al campo di Roma prevedeva un abbonamento per chi fosse interessato di 100 euro annui più un biglietto di ingresso, feci notare la cosa al Leoni ma mi astenni dall’insistere ero e mi consideravo un semplice socio.
Veniamo al 2006, l’anno della rottura, si parte con la gara di Roma saltano fuori alcuni problemi organizzativi, ma era da capire si passava da 15 partecipanti a 30 era una bella botta, soprattuto pensando che i gruppi dovevano essere accompagnati da un arbitro riconosciuto ufficiale (parole del Leoni) feci notare che nel resto del mondo non si usa mi replicarono qui si, e stetti zitto. Alcuni giorni dopo su sollecitazione di numerosi soci vengono finalmente pubblicate le classifiche di campionato e sorpresa delle sorprese ci troviamo un regolamento nuovo, proteste lamentele da parte di molti soci per alcuni giorni e nulla si placava, poi intervenni e feci una delle mie picconate, dicendo: “signori a me va bene tutto, ma per cortesia e per democrazia le cose andrebbero comunicate prima e visto che ci siamo potreste anche far vedere ai soci lo statuto IFTA?.” è si perchè fino ad allora lo statuto ifta non s’era mai visto, certo è da pirla associarsi senza leggere lo statuto, ma che vuoi la voglia di cominciare….
Bene nello statuto salta fuori che il presidente per i primi due mandati può essere solo uno dei soci fondatori (mandati 4 anni) e sinceramente non mi sembrava molto democratico. Va beh arriva la gara successiva Trieste, soliti problemi di Roma, e mio chiarimento con il Leoni che le cose dovevano migliorare altrimenti saremmo restati sempre e solo 4 gatti.
Dopo era in programma la gara a Borgo Val di Taro, organizzata da noi della zona, e incominciano i casini, innanzitutto il sig. leoni mi chiede l’ubicazione dei bersagli con un mese d’anticipo, faccio presente che i bersagli verranno posizionati una settimana prima e non so proprio dove li metterò al che mi dice che i bersagli non li invia se non mando i dati, nessun problema compriamo i bersagli, poi vuole una strada di accesso lungo tutto il percorso perchè lo deve visionare in auto, faccio presente che è un parco, di grazia che ci fanno sparare e le sole auto che possono circolare nel bosco sono i mezzi di soccorso, al che platealmente si dimette da presidente e subentra la moglie
sapevo dove voelva arrivare, infatti dichiara che la gara di Borgo Val di Taro non verrà fatta, replico noi la facciamo mica serve il sigl Leoni per farla, lui risponde che non è gara di Campionato, e mi ritrovo bannato da ac.org (stessa sorte era toccata ad altri prima in occasione delle precedenti gare, ma sai da buon italiano finchè i casini stanno a un metro dal mio c…, poco me ne importava), contattai i soci IFTA e l’admin di customairguns spiegai la situazione e decidemmo di costituire una associazione per patrocinare l’evento, è indispensabile una associazione registrata per una manifestazione sportiva pubblica, nacque FTI fondatori Io, Marco Valtellini (ares), Filippo Mannino (fastman), Francesco Olcese (ombra), Dapisin Giovanni (orbcom).
Alla gara ci trovammo in 24, pochi ma soddisfatti, ok decidiamo di farne un’altra tanto ormai i soldi per la registrazione erano spesi tanto vale farla fruttare (a proposito IFTA associazione non è mai stata registrata all’ufficio delle entrate, ho sempre domandato dove fossero finiti quei 300 euro e rotti in bilancio, nessuno mi ha mai risposto), ci serviva un po di tempo per programmare una nuova gara nel metre allestimmo il primo forum www.migliorforum.com/fieldtarget su piattaforma gratuita e iniziammo a fare proselitismo, dopo alcune settimane vengo a sapere che in polonia si terranno i Mondiali di FT, azzo una occasione da non perdere, invio domanda di iscrizione spiegando la nostra situazione, il presidente dell’associazione polacca è ben contento di accoglierci e ci invia documento di invito, saputo questo il sig. leoni pochi giorni prima della nostra partenza ci espelle da ifta, è si una bella carognata, perchè da statuto WFTF solo i soci di associazioni riconosciute dal WFTF possono partecipare al mondiale, il presidente polacco ci tranquillizza, al Mondiale partecipano i Tiratori non le associazioni voi siete tiratori italiani e voi potete partecipare, e qui si crea un bel precedente. Facciamo la nostra gara misera, tranne Dario Gusmeroli che arriva a podio
, sul sito ifta nulla sul sito ac.org nulla, anzi se vai a cercare nelle pagine del sito “concentrica” troverai delle belle discussioni fra me e linaspettato in cui dice che è tutto falso ed è tutta una montatura, non si zittisce neppure quando gli mostro una lettera di congratulazioni per gli atleti FTI da parte del Dott. Baraldi presidente Associazione atleti CONI (trovi anche questa sul forum), dimenticavo il nostro arrivo in polonia è stato preceduto da una bella missiva del leoni che ci qualificava come delinquenti (io in particolare alcolizzato).
Tornati in Italia ci aspetta la nostra seconda gara italiana 2006 – Siena – un trionfo passiamo di botto a 60 partecipanti e adottiamo fin da subito le regole che adottano tutte le nazioni, successivamente arriviamo alla terza gara, essendo ancora poco organizzati la ripetiamo in provincia di Parma.
E qui si chiude il 2006, arriva il 2007 e continuamente si subisce l’onta di essere qualificati da IFTA come millantatori e buffoni… e che ti fa il Leoni ti fa una federazione, bella, qualcuno chiede ma chi sono le associazioni, bene le associazioni sono i rimaneti soci IFTA una ventina divisi per località, non sono associazioni ma circoli non registrati, anche qui chiediamo di visionare lo statuto visto che ci chiedono di far parte di IFTA federazione, altra sorpresa, le associazioni partecipanti hanno diritto ad un voto, mentre i singoli soci IFTA hanno diritto ad un voto a testa, la cosa mi sembrava decisamente anomale e spiegammo che non ci sembrava democratica. Mentre IFTA federazione era li statica coi suoi comunicati noi crescevamo di numero, ho conosciuto il sig. Baccari (FTI MOLISE), questi mi fece ottenere un appuntamento con il dott. Musacchia, Presidente LIBERTAS, che mi spiegò la procedura per diventare una vera associazione sportiva a tutti gli effetti, e li naque FFTI, lo ammetto in questa fase ho agito di nascosto, senza informare nessuno del direttivo FTI (tranne Marco e Filippo), serviva la massima discrezione per portare avanti il progetto. Prima della seconda gara di campionato FTI comunicai la cosa al direttivo e ai soci, e spiegai loro come dovevano essere le associazioni appartenenti alla Federazione, le procedure burocratiche per l’iscrizione al registro CONI ecc. ecc., il 2007 fu anno di transizione alcuni soci restarono in FTI, in attesa che si costituissero il maggior numero di associazioni a livello regionale, alla finie arriviamo al 2008 con la storia che penso anche tu conosci.
Questo è tutto, o quasi, sicuramente avrò dimenticato qualcosa, sicuramente avrò dato una interpretazione di parte dei fatti, sicuramente ci saranno imprecisioni nelle date, ma io c’ho provato.
Alessandro Signorini

