Illustriamo con poche righe le principali tipologie di armi, senza pretese di illustrare ogni aspetto delle centiania di modelli, ben altri siti assolvono al meglio a questo compito, illustro quelli che sono personalmente e da un punto di vista assolutamente soggettivo pregi e difetti
Schematicamente possiamo affermare che le tipologie d’arma principali sono:
1) pneumatico
2) molla pistone
3) CO2
Ovvero una differenziazione in base al sistema propulsivo (un gas) ed al modo con cui è messo in pressione
Sistema pneumatico
Il gas propulsivo (in questo caso aria) è contenuto in un serbatoio, messo in pressione prelevandolo da una fonte esterna (pompa o bombola) oppure tramite un sistema di pompaggio a leva facente parte dell’arma
Vantaggi:
- Assoluta mancanza di vibrazioni o reazioni allo sparo
- Buona precisione e costanza nelle prestazioni
- Non necessitano di specifici sitemi di mira ottici (ved. Ottiche)
Svantaggi:
- Richiedono un sistema di pompaggio per la messa in pressione
- Costo mediamente più elevato
- Meccanica “complicata” difficile il fai da te
- L’autonomia può essere limitata


Sistema molla pistone
L’aria viene messa in pressione tramite compressione in un cilindro da un sistema molla pistone, in taluni modelli la molla è costituita da una molla pneumatica, la compressione sia della molla meccanica che pneumatica può essere ottenuta con l’azionamento della canna o di una leva posta al di sotto o a lato dell’arma, ovvero Barrel Cocking o Lever Cocking
Vantaggi:
- Costo mediamente inferiore
- Autonomia praticamente infinita
- Meccanica generalmente semplice
- Esteticamente più accattivanti
Svantaggi:
- Il sistema a canna basculante nei modelli di fascia bassa può risultare impreciso
- Il sistema ottico di mira DEVE essere specifico per AC
- Meccanica semplice non vuol dire che tutti possono metterci mano
- Il caricamento può essere faticoso



Sistema CO2
Il gas propulsivo è CO2 contenuto in bombole solitamente usa e getta, poco impiegato nel FT pur avendo teoricamente vantaggi simili al sistema pneumatico presenta una marcata variabilita delle prestazioni con temperature basse, o con rapida cadenza di tiro (non è peraltro il caso del FT)
Nel FT è indispensabile l’utilizzo di un sistema di mira ottico, inoltre dovendo stimare la distanza del bersaglio serve un sistema di ingrandimento variabile con correttore di parallasse.
Solitamente il costo di un’ottica per armi ad aria compressa (molla pistone) è in funzione del livello qualitativo superiore o quantomeno è progettata per resistere alle sollecitazioni di sparo.
Altra caratteristica è la presenza di torrette di regolazione alte azionabili a mano senza attrezzi specifici, il correttore di parallasse deve essere regolabile da una distanza di 8 – 10 metri, in alcuni modelli la regolazione viene fatta tramite una terza torretta simile a quelle di regolazione alzo e deriva.
IMPORTANTE, se nell’acquisto di un’arma si può risparmiare qualche euro la parte ottica deve seguire alla lettera il motto “Chi più spende meglio spende”
Modello base 3 – 9 x 40, ovvero: ingrandimento variabile da 3 a 9

Modello “evoluto” 6 – 18 x 40, ovvero: ingrandimento variabile da 6 a 18

Esistono vari tipi di reticoli di mira il più comune è il modello 30/30, dove i tratti a linee sottili possono servire di referimento per stimare la distanza di un oggetto.
Molto comodo per compensare la traiettoria è il reticolo mill-dot, dove abbiamo riportati altri punti di mira sulle linee del crocifilo, personalmente la trovo “dispersiva” anche se fa molto sniper
Alternative sono fornite da ottiche con reticolo luminoso, se di fascia economica la luminosità risulta sfuocata e fastidiosa
Alcuni esempi di reticolo:

Ovviamente dobbiamo collegare l’ottica all’arma in modo preciso e fermo, abbiamo attacchi classici a due pezzi o monopezzo, ammortizzati e regolabili. Importante nel montaggio pulire e degrassare bene la slitta di fissaggio.
Personalmente consiglio di dare la preferenza ad attacchi con viteria in passo metrico, è decisamente più semplice trovare una vite di ricambio.
Il fissaggio deve avvenire con decisione di serraggio delle viti ma prestando attenzione a non rovinarne l’intaglio o deformare l’ottica, l’ideale è istallarla fare alcuni tiri e riserrare le viti.
Con attacchi a due pezzi può essere necessario montare un blocco posteriore, di questi ne esistono anche ammortizzati.

Manutenzione: La manutenzione di un gruppo ottico si limita alla pulizia esterna con un panno asciutto, per le lenti si usano prodotti e attrezzi specifici, ma ricordate:
MEGLIO UNA LENTE SPORCA CHE UN’OTTICA ROVINATA
Per gli attacchi controllarne occasionalmente il serraggio

